Nuovo progetto e libro: Nel Tunnel dell’Amore (Klevan, Ucraina)

[cml_media_alt id='2286']Photo: "Nel Tunnel dell'Amore" #23 - © Marco Ristuccia[/cml_media_alt]

“Nel Tunnel dell’Amore” #23 – © Marco Ristuccia

Nel Tunnel dell’Amore

Quando si parla dell’Ucraina la maggior parte di noi pensa immediatamente alla guerra, alla povertà e ai problemi sociali. Invece la mia curiosità è nata soltanto quando mi sono accorto che, su Internet, una piccola località di questo Paese compariva sempre sulle liste delle destinazioni più romantiche del mondo: si tratta di Klevan e del suo Tunnel dell’Amore. Fu allora che decisi di dirigermi lì con il preciso intento di indagare e verificare di persona le ragioni di questa reputazione. Sono stato a Klevan per tutto il mese di giugno 2017 insieme alla mia compagna e giornalista Christine.

L’idilliaco Tunnel dell’Amore, una navata di verde naturale lunga quattro chilometri che si allunga tra Klevan e Orzhiv, è il risultato della collaborazione indiretta tra uomo e natura. Quando una fabbrica di legname entrò in funzione ad Orzhiv nel 1870, una linea ferroviaria fu stesa attraverso il fitto bosco fino alla stazione centrale di Klevan, dove il legname viene ancora oggi scaricato e smistato in diversi Paesi. Due o tre volte al giorno, a seconda della programmazione, un convoglio carico di legname sbuffa lentamente attraverso il bosco, dirigendosi dalla fabbrica alla stazione ferroviaria. Abbastanza spesso da mantenere ben scolpita la volta ad arco formata dai rami degli alberi, e sufficientemente di rado da consentire ai curiosi visitatori di avventurarsi in lunghe passeggiate attraverso la ferrovia, e di godersi uno spettacolo della natura altrimenti incontaminato, un mondo fiabesco.
Ma persino questo piccolo paradiso deve fare i conti con la realtà: nel fitto bosco, in fondo al Tunnel dell’Amore, si cela una base militare ucraina, presso la quale armi e mezzi di guerra vengono trasportati per essere riparati e successivamente riutilizzati. L’esercito sfrutta la linea ferroviaria del tunnel per proteggere da occhi indiscreti il materiale trasportato. Qualche abitante locale avanza persino l’ipotesi che il tunnel sia così ben mantenuto solo grazie all’interesse che esso ricopre per il business militare.

Nei prossimi mesi pubblicheremo un libro sulla contraddittoria storia del tunnel, sugli abitanti e sul lato a tratti spassoso del romanticismo che si respira in questo angolo di mondo.

Link al primo capitolo del libro (il reportage):
http://photography.marcoristuccia.com/portfolio/ucraine-tunnel-love/

Fotografie reportage: © Marco Ristuccia
Testo reportage: © Christine Roth